Protezione solare coreana: perché è diversa

Protezione solare siero Clear SPF50+ PA++++

Le protezioni solari coreane sono note per texture molto leggere e per l'assenza di alone bianco, ma la differenza tecnica che conta è un'altra: la sigla PA accanto all'SPF, che indica la protezione dai raggi UVA.

SPF e PA: due cose diverse

L'SPF misura la protezione dai raggi UVB, quelli responsabili delle scottature. È il numero a cui siamo abituati: SPF 30, SPF 50+.

Il PA misura la protezione dai raggi UVA, che penetrano più in profondità e sono associati al fotoinvecchiamento. Si esprime in crocette, da PA+ a PA++++: quattro crocette sono il livello massimo.

In Europa la protezione UVA si indica di solito con il simbolo «UVA» dentro un cerchio, che segnala che la protezione UVA è almeno un terzo dell'SPF dichiarato. Il sistema coreano, con le sue quattro crocette, dice semplicemente la stessa cosa in modo più leggibile.

Perché sembrano più leggere

Nella cosmesi coreana la protezione solare è pensata come un passaggio quotidiano di skincare, non come un prodotto da spiaggia. Da qui le texture in formato siero o fluido, l'assorbimento rapido e la compatibilità con il trucco che si applica sopra.

È una differenza di formulazione e di abitudine d'uso, non di efficacia: la protezione dichiarata è quella dell'etichetta, in Corea come in Europa.

Quanta se ne mette

Questo è il punto che vanifica più spesso tutto il resto. La quantità di riferimento è circa mezzo cucchiaino per viso e collo — molto più di quanto la maggior parte delle persone applichi.

Con metà della dose non si ottiene metà della protezione: si ottiene molto meno. Un'SPF 50 applicata in quantità insufficiente si comporta come una protezione molto più bassa, e la texture leggera dei solari coreani aiuta proprio perché rende sopportabile la quantità giusta.

La riapplicazione va fatta ogni due ore quando si sta all'aperto, e dopo il bagno o una sudata.

Le tre disponibili in catalogo

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Tutto l'anno, non solo d'estate

I raggi UVA attraversano le nuvole e i vetri, e sono presenti tutto l'anno. Se usi prodotti con acidi esfolianti, retinolo o vitamina C, la protezione solare quotidiana non è un'aggiunta facoltativa: è la condizione perché abbia senso usarli.

Nella sequenza della routine è sempre l'ultimo passaggio del mattino, dopo la crema e prima del trucco.