Barriera cutanea: cos'è e come si ripara

Crema viso Beta Panthenol Repair

La barriera cutanea è lo strato più esterno della pelle, fatto di cellule e di grassi — ceramidi, colesterolo, acidi grassi — che tiene l'acqua dentro e gli irritanti fuori. Quando si indebolisce, la pelle diventa reattiva a prodotti che prima tollerava benissimo, e la risposta giusta è quasi sempre togliere, non aggiungere.

Come ci si accorge che è compromessa

  • La pelle tira anche subito dopo la crema.
  • Prodotti usati da mesi cominciano a bruciare o pizzicare.
  • Arrossamenti che non passano nel giro di qualche ora.
  • Una lucidità «tesa», diversa dall'oleosità normale.
  • Piccole desquamazioni, soprattutto intorno al naso e sulle guance.

Le cause più comuni sono note e quasi sempre autoinflitte: troppa esfoliazione, detergenti aggressivi, acqua troppo calda, più attivi nuovi introdotti nello stesso periodo.

Cosa togliere, subito

  1. Acidi esfolianti — tutti, per una o due settimane.
  2. Retinolo.
  3. Vitamina C ad alta concentrazione.
  4. Scrub, spazzole, panni ruvidi.

Restano: un detergente delicato, un idratante, una protezione solare. Tre prodotti, per il tempo che serve.

Cosa serve per ricostruirla

Gli ingredienti che lavorano su questo sono pochi e riconoscibili:

Quanto ci vuole

Da una a quattro settimane, a seconda di quanto è stata stressata. Il segnale che sta tornando a posto è semplice: la pelle smette di tirare dopo la detersione, e i prodotti che pizzicavano tornano a non farlo.

La tentazione da evitare è rimettere tutto insieme appena va meglio. Gli attivi si reintroducono uno per volta, a distanza di qualche giorno, partendo dal più delicato.

Se la pelle non migliora, o se compaiono lesioni, prurito persistente o desquamazione importante, la persona da sentire è un dermatologo: quello non è più il campo di un cosmetico.